Gemelle Monica e Valeria Tronci -- Twins

«I CINQUECENTOSTI»

Questa Associazione nasce da un'idea e dalla passione di Valeria per le fiat 500 e per le auto in genere. Nel 1995 organizzammo il "1° Raduno Regionale Fiat 500" a Terralba.
Fummo le prime in Sardegna ad organizzare questo tipo di raduno, da allora abbiamo ripetuto l'appuntamento ogni anno, nel periodo di settembre ottobre, ed ora siamo arrivate all'ottava edizione.
Ogni anno più di 100 auto partecipano al nostro meeting, un'occasione per scambiarsi conoscenze, competenze, informazioni e curiosità sul mondo delle fiat 500 e dei suoi appassionati.
Noi ci occupiamo di tutta l'organizzazione dalla A alla Z, dalla ricerca degli sponsor, all'organizzazione della giornata intera, alla distribuzione della pubblicità, alle apparizioni in tv per invitare tutti i cinquecentisti a partecipare al nostro raduno.
Lo staff, sempre guidato da noi, è composto da parcheggiatori, cuochi, camerieri, hostess per iscrizioni, magliette e gadgets e fa in modo che la giornata si svolga in modo organizzato e fluido.


«Gruppo Folk tradizioni popolari "Su Pinnadeddu"»

Monica e ValeriaIl gruppo folk "Su Pinnadeddu" fu fondato nel 1998 da mamma e da Monica, appassionate di tradizioni popolari sarde. Partendo dalla ricostruzione del costume antico di Terralba, abbiamo iniziato a confezionare i primi costumi e a poco a poco abbiamo formato il gruppo. All'inizio le partecipazioni si limitavano alle processioni delle feste patronali e alle occasioni importanti come la messa di Natale e di Pasqua. Poi abbiamo iniziato a ballare e a partecipare alle più importanti feste sarde, a Cagliari, a Sassari, a Nuoro. In questa pagina vi mostriamo la bellezza del costume di Terralba e dei gioielli sardi, in filigrana (una particolare lavorazione dell'oro e dell'argento) e con l'utilizzo della pietra ossidiana.

Il costume terralbese

Monica e ValeriaDopo un'attenta ricerca, abbiamo ricostruito il costume terralbese, ecco i vari componenti:
»La camicia "sa camisa", così lunga perché veniva utilizzata anche come camicia da notte.
»La gonna, il nome è sa "gunnedda de ingiriasobi". È composta da 6 metri di stoffa e dietro ha un gancio.
»Il gancio serve per tirare su la gonna in modo che il peso non gravi tutto sulla schiena e sui reni della donna e si aggancia al corpetto detto is pabas o is pabisceddas, che corrisponde al reggiseno di una volta.
»Il grembiule "su devantagliu".
»Il fazzoletto per il collo "su muncadori de zugu".
»Il fazzoletto per la testa "su muncadori de conca" che può essere di diversi colori a seconda dell'età e dello stato civile della donna che lo indossava: signorina, maritata, vedova e a seconda del periodo dell'anno.
»Il giacchino "su gipponi", di pregevole fattura, in stoffa di broccato e pizzi.
»Lo scialle, "su sciallu", di solito marrone con ricami fatti a mano (fiori di campo, spighe di grano etc.), nero in segno di lutto e nero lucido come accessorio elegante.